I Protagonisti del Food Experience Festival 2025 Siamo pronti. Anche quest’anno, Bellosguardo apre le sue porte (e le sue piazze) al Food Experience Festival 2025: un’edizione che profuma di territorio, collaborazione e sapori autentici.Chi ci conosce lo sa: il nostro non è un semplice evento gastronomico. È un luogo d’incontro, uno spazio vivo dove produttori, artigiani, cuochi, agricoltori, ristoratori e sognatori si uniscono per raccontare – attraverso il cibo – l’anima di una terra generosa e resiliente. Rete, territorio, gusto La nostra missione è chiara:creare rete tra aziende locali, tra realtà emergenti, tra chi ha scelto di restare, tornare o investire in questo territorio. Il cibo è il nostro linguaggio comune, il ponte che unisce storie, mani, idee e visioni. Oltre 20 realtà parteciperanno all’edizione 2025,ognuna con il proprio mondo da raccontare. I veri protagonisti del gusto sono loro:donne e uomini che trasformano ogni giorno terra, materia prima, tradizione e innovazione in esperienze da condividere. 👨🌾 I Protagonisti del Gusto Storie, mani e sapori da incontrare Eldò BistrotDanila e Alessandro portano a Bellosguardo la loro visione di cucina irpina contemporanea: porchetta artigianale, genovese e cipolle di Montoro. CheManeraPizze a portafoglio, impasti a lunga lievitazione, ingredienti cilentani e birra artigianale. Un progetto itinerante che parla di gusto e condivisione. Tenuta BaroneDai boschi di Felitto, una mortadella di cinghiale in quattro versioni sorprendenti, lavorata artigianalmente nel rispetto della natura. La Casa di GiòCaciocavallo impiccato come simbolo di una ruralità viva, fatta di latte, tradizione e amore per la terra. Sapori RitrovatiCeci di Castelcivita, pancetta croccante, peperone crusco: un piatto che racconta la memoria agricola degli Alburni. Il MandrianoPanino con wurstel artigianale e patate di montagna: autentica carne cilentana, allevata e trasformata con cura e passione. Palazzo De PhilippisUna storica enoteca che ha fatto della valorizzazione del borgo la sua missione. Qui, il vino diventa cultura, incontro e progetto sociale. Petredda’s Wine BarNel cuore di Bellosguardo: calore, accoglienza e convivialità. Uno spazio che sa di casa. La PerticaSalumi cilentani prodotti con pratiche biologiche e ricette familiari. Tra le proposte, una rustica con salsiccia e patate. MelisirIl miele degli Alburni, raccontato da chi ha scelto di tornare alla terra per dare valore alle api e alla biodiversità. Birrificio dell’AspideBirra artigianale a fiamma viva, fermentata in tini aperti, con lieviti autoctoni: ogni sorso è un viaggio. Officina EleaticaCosmesi naturale, erbe cilentane e processi sostenibili per un benessere che unisce scienza e tradizione. Officina StramàArte tessile e impatto sociale: un laboratorio che dà nuova vita al “fare con le mani”, tra memoria e innovazione. Fatto a Mano da Isab & SpicyWoodOggetti artigianali in legno e tessuto, frutto di passione, creatività e cura per i dettagli. Tenute CatenaL’olio extravergine d’oliva di Bellosguardo, coltivato e lavorato con metodi sostenibili: espressione pura degli Alburni. Macco PastaUn progetto che racconta la cucina mediterranea con linguaggio moderno e spirito divulgativo. C.A.B. – Club Amici di BellosguardoRicette della tradizione come i bucatini ammollicati e i cavatelli, preparate da chi ama e anima questo borgo tutto l’anno. Associazione RemainGiovani che scelgono di restare e costruire futuro nei borghi. Un motore di iniziative culturali, sociali e ambientali. 🍴 Scopri, assaggia, vota Quest’anno vogliamo che tu sia parte attiva del festival.Ecco come: ✔ Vota la tua proposta preferita:Lungo tutto il percorso – dalle piazze agli stand, dai vicoli ai punti info – troverai QR code per votare. ✔ Cerca il logo ufficiale:Ogni esposizione sarà accompagnata dal marchio del festival, a garanzia di autenticità e appartenenza alla rete. Il voto è libero, semplice, digitale:ti basta un click per premiare la storia che ti ha emozionato di più,il sapore che ti è rimasto nel cuore. Perché lo facciamo Perché crediamo nella forza delle relazioni vere.Perché i borghi come Bellosguardo possono (e devono) essere luoghi in cui restare è una scelta felice.Perché il cibo può essere cultura, sviluppo sostenibile, impresa, bellezza. Il Food Experience Festival è questo: 🎯 Un grande abbraccio tra persone che credono nel valore delle radici🌱 Ma con lo sguardo aperto al futuro 🎈 Ti aspettiamo Vieni ad assaggiare, conoscere, votare.Vieni a fare rete, con gusto. 📍 Bellosguardo (SA)📅 Food Experience Festival 2025 Il gusto vero, quello che nasce dal legame tra le persone e la terra, è qui.
I primi partner del Food Experience Festival 2025: BCC MontePruno, Convergenze e Dari Ecomeccanica
I primi Partner del Food Experience: BCC MontePruno, Convergenze e Dari Ecomeccanica Il Food Experience Festival 2024, in programma l’11 e 12 agosto a Bellosguardo (SA), è orgoglioso di annunciare i primi tre partner che hanno deciso di sostenere questa iniziativa dedicata al gusto, alla cultura e alla sostenibilità: 🔷 BCC MontePruno🟢 Convergenze🌿Dari Ecomeccanica BCC MontePruno: il valore della comunità BCC MontePruno è una banca solidamente radicata nel territorio che crede nel potenziale della cultura, del gusto e della partecipazione come leve di sviluppo. Il loro sostegno rappresenta un importante riconoscimento del valore del nostro progetto. Convergenze: innovazione e sostenibilità Convergenze, azienda leader nelle telecomunicazioni e nelle energie rinnovabili, condivide i valori di innovazione e sostenibilità che caratterizzano il festival e, in particolare, il convegno inaugurale sul tema Turismo, Cultura e Sostenibilità. La loro presenza è un segnale concreto di impegno per il futuro del territorio. Dari: qualità, innovazione e cura delle coltivazioni locali Dari si distingue per soluzioni integrate per il settore orticolo: macchine rifilatrici, raccoglitrici e selezionatrici progettate per valorizzare le coltivazioni, combinando qualità, innovazione e attenzione ambientale Un invito a collaborare Appuntamento a Bellosguardo l’11 e 12 agosto per vivere insieme un’esperienza di gusto e cultura. Per informazioni e proposte di collaborazione: 📩 INFO
Food Experience Festival 2025: Turismo, Cultura
Food Experience Festival 2025: Turismo, Cultura e Sostenibilità A Bellosguardo il convegno inaugurale del Food Experience Festival: turismo, cultura e sostenibilità al centro del dialogo tra territori e futuro Sarà il suggestivo borgo di Bellosguardo, incastonato nel cuore degli Alburni, ad accogliere il convegno inaugurale del Food Experience Festival, una manifestazione che punta a unire esperienze sensoriali e riflessioni strategiche. Il tema scelto per aprire il Festival – il dialogo tra turismo, cultura e sostenibilità – non è casuale, ma rappresenta una chiave di lettura indispensabile per comprendere il presente e immaginare il futuro delle aree interne del Cilento. Il convegno si configura come un’occasione concreta per confrontarsi su come coniugare tutela ambientale, crescita economica e valorizzazione dell’identità culturale in un contesto fragile ma ricco di potenzialità. Un momento di confronto concreto e visione condivisa, pensato per immaginare nuovi modelli di sviluppo territoriale basati sulla creatività, sulla qualità della vita e sulla riscoperta delle tradizioni locali. Bellosguardo diventa così simbolo di un’Italia minore che, attraverso scelte consapevoli e inclusive, può diventare protagonista di una nuova stagione di crescita fondata sul rispetto e sulla bellezza. Una riflessione condivisa per le aree interne Il convegno rappresenta l’apertura simbolica e sostanziale del Festival, configurandosi come spazio di ascolto e dialogo sulle prospettive delle aree interne, troppo spesso marginalizzate nei processi di sviluppo nazionale. L’incontro, intitolato “Turismo, cultura e sostenibilità si incontrano a Bellosguardo”, vuole essere molto più di un evento inaugurale: è un invito a pensare il territorio non solo come contenitore di bellezza e memoria, ma come laboratorio di innovazione sociale e ambientale. Cooperazione, partecipazione e innovazione sono le parole chiave di un approccio che guarda oltre l’emergenza, cercando soluzioni strutturali e condivise. In questo contesto, la sostenibilità non è solo un valore ambientale, ma anche economico e culturale: significa creare comunità resilienti, capaci di attrarre visitatori, trattenere i giovani e custodire il paesaggio come bene comune. Un’occasione per fare sistema Uno degli obiettivi principali del convegno è “fare sistema”: costruire reti di collaborazione tra Comuni, enti del terzo settore, università, imprese agricole, operatori turistici e culturali. È solo attraverso un approccio integrato e inclusivo che si può pensare a uno sviluppo autenticamente sostenibile, capace di generare benessere diffuso. L’incontro offrirà spunti operativi su tematiche cruciali come la valorizzazione dei cammini rurali, l’agricoltura rigenerativa, la bioeconomia, il turismo lento e la promozione dei borghi. Verranno inoltre analizzate esperienze virtuose, modelli replicabili e progettualità già avviate, con l’obiettivo di ispirare nuove sinergie e percorsi condivisi. I protagonisti del dialogo Al tavolo dei relatori siederanno rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo culturale, accademico e imprenditoriale: figure di riferimento che da anni operano con passione nella promozione del territorio e nella difesa delle sue peculiarità. Un confronto multidisciplinare che intende restituire dignità e centralità ai piccoli paesi, facendo emergere il valore delle “periferie” come nuovi centri di innovazione e sperimentazione.Tra i temi che saranno trattati: il ruolo della cultura come motore di coesione, il potenziale delle produzioni locali per costruire filiere corte e sostenibili, e il turismo esperienziale come leva per narrare e vivere i luoghi in modo autentico e rispettoso. Giannialfonso Peduto Presidente dell’Associazione Remain e figura attiva nel panorama della sostenibilità rurale: dal suo profilo Instagram emerge come “curioso e sperimentatore”, promotore di iniziative innovative legate al festival Food Experience e impegnato nella valorizzazione delle comunità locali. Rosario Pingaro Ingegnere laureato all’Università Federico II di Napoli, ha fondato nel 2005 Convergenze S.p.A. Società Benefit, di cui è attualmente Presidente, Amministratore Delegato e CTO. Sotto la sua guida, l’azienda è diventata un punto di riferimento nel Sud Italia come operatore multi-utility, attivo nei settori della fibra ottica, del gas, dell’energia e della mobilità sostenibile. Tra i suoi traguardi più significativi, la creazione della divisione media Convergenze TV e il conferimento di riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Premio Primula d’Oro per l’imprenditoria nel Cilento. Cono Federico Cono Federico è il neo Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo Monte Pruno, entrato in carica il 1° gennaio 2025 dopo una lunga esperienza come Vice Direttore Generale. Laureato alla Bocconi, è stato recentemente eletto presidente del Gruppo Assicurazioni e Servizi Finanziari di Confindustria Salerno. Ha guidato la banca verso l’obiettivo di oltre 1 miliardo di euro in depositi e punta su innovazione tecnologica con un forte legame al territorio. Alfonso Conte Alfonso Conte, salernitano di nascita, si laurea con lode in Scienze Politiche all’Università di Salerno con una tesi sull’antifascismo locale. Dopo collaborazioni accademiche e partecipazioni a convegni su temi di storia contemporanea, ottiene il Dottorato presso “La Sapienza” di Roma, approfondendo la ricerca su stili di vita e consumi dei ceti dirigenti. Nel 2005 vince un concorso come ricercatore in Storia Contemporanea e ottiene l’affidamento della Cattedra di Storia del Mezzogiorno presso l’Università di Salerno. Daniele Croce Daniele Croce, giovane mente di Bellosguardo, laureato in Farmacia, unisce competenza ed entusiasmo per tutto ciò che riguarda il cibo. Fondamentale il suo punto di vista esperto sull’importanza di un’alimentazione sana, locale e sostenibile come strumento di valorizzazione culturale del territorio. Geppino Parente Giuseppe Parente, laureato in discipline amministrative, è sindaco di Bellosguardo dal 2005, rieletto per il quarto mandato nel 2024. Il suo approccio alla politica locale si distingue per una gestione innovativa e partecipata, orientata alla trasparenza e al coinvolgimento attivo dei cittadini. Tra le iniziative più significative, l’introduzione di strumenti digitali per la comunicazione diretta con la comunità e la promozione di progetti sociali e territoriali che valorizzano il ruolo delle istituzioni locali come motore di sviluppo sostenibile. Elio Guadagno Elio Guadagno, sindaco di Ottati dal 2019 e riconfermato nel 2024, combina competenze amministrative e forte impegno civico. Sotto la sua guida, il comune ha adottato strategie innovative in materia di sostenibilità ambientale, ottenendo importanti riconoscimenti per la gestione dei rifiuti. Parallelamente, ha promosso progetti di inclusione sociale e iniziative dedicate ai giovani, rafforzando così la partecipazione attiva della comunità e favorendo uno sviluppo locale integrato e moderno. Bruno Tierno Bruno Tierno, laureando in Giurisprudenza, è stato eletto sindaco di Sant’Angelo a Fasanella nello scorso maggio,
Tenute Catena al Food Experience Festival:
TENUTE CATENA – FOOD EXPERIENCE FESTIVAL L’ anno scorso, agosto 2024, per la prima volta la nostra giovane azienda Tenute Catena ha partecipato al Food Experience Festival, nella suggestiva cornice di Bellosguardo. È stata un’ esperienza emozionante sia perché abbiamo avuto l’ occasione di presentare il nostro olio frutto di quel territorio e con il quale sentiamo un forte legame affettivo, ma è stato entusiasmante vedere confluire diverse realtà e centinaia di persone provenienti da ogni angolo della nostra provincia (e non solo…..). Il Food Experience è un “festival di cultura, folklore, sapori e profumi che nascono e attingono forza dalla storia secolare di questo stupendo borgo cilentano. Hai partecipato al Food Experience Festival? Raccontaci la tua esperienza! Cosa ti è piaciuto di più? Hai scoperto nuovi sapori o assaggiato qualcosa di sorprendente? Condividi le tue impressioni e aiuta altri appassionati di food a vivere al meglio questo evento! Lascia un Recensione Non perdere l’occasione di vivere questa esperienza unica! Vi aspettiamo l’11 e il 12 agosto! 📍 Dove: Bellosguardo 📅 Quando: 11-12 agosto Resta aggiornato sulle novità e partecipa alla conversazione sui nostri canali social con l’hashtag #FoodExperienceFestival!
Aglianicone: il vino dimenticato che torna a raccontare la sua storia
Aglianicone: il vino dimenticato che torna a raccontare la sua storia In un mondo del vino spesso dominato da nomi altisonanti e denominazioni celebrate, ci sono vitigni che restano nell’ombra, eppure racchiudono una storia profonda, antica, talvolta sorprendente. L’Aglianicone è uno di questi. Non va confuso con l’Aglianico, più noto e diffuso: l’Aglianicone è un vitigno a sé, con tratti organolettici peculiari e una storia che attraversa guerre, emigrazioni, proibizionismo e rinascita. Vino dalla struttura generosa, colore intenso e tannini morbidi, l’Aglianicone ha rischiato più volte di scomparire. Eppure, proprio in questa fragilità si cela il fascino di un prodotto autentico, che parla il linguaggio della terra e del tempo. Il suo recupero, oggi, è un atto di coraggio e di memoria. Castel San Lorenzo: un borgo tra vigne, silenzi e memoria Per comprendere davvero l’Aglianicone, bisogna andare lì dove la sua anima ha preso forma: a Castel San Lorenzo, nel cuore della Campania interna, tra le pieghe della provincia di Salerno. Un paese di poco più di cinquemila abitanti, incastonato tra colline generose e silenzi operosi, dove la viticoltura un tempo era vita quotidiana, economia, identità. Qui la vite ha da sempre scandito le stagioni, i ritmi familiari, le storie tramandate a voce. E qui, l’Aglianicone ha trovato la sua culla. Negli anni d’oro del secolo scorso, questo vitigno rappresentava il 90% della produzione vinicola del paese. Il vino viaggiava lontano, persino in America, fino a quando la Storia – con la S maiuscola – non decise di spezzare il suo cammino. E poi, il silenzio. La fillossera, la guerra, l’abbandono delle campagne. L’Aglianicone, come molti vitigni minori, sembrava scomparso, dimenticato. Finché qualcuno non ha deciso di ascoltare il passato. “Inizia la storia…” È l’Azienda Agricola Scairato a riaccendere la miccia del racconto, con parole che sembrano uscire da un romanzo di memoria contadina: “Inizia la storia. Castel S. Lorenzo, abitato da un popolo laborioso e instancabile, rendeva la viticoltura fonte economica primaria fino ad arrivare ad una produzione di circa 100mila ettolitri di vino all’inizio del secolo scorso. Il 90% del vino prodotto era Aglianicone.Buona parte del vino veniva commercializzato in America, fino alla famosa storica era del proibizionismo. La restante parte arrivava nella provincia di Salerno e Napoli.Trasportato con carretti e carri trainati da cavalli e muli, la strada principale nel periodo delle consegne era caratterizzata da cumuli di botti: tonneaux e barriques.” Poi, l’inatteso. Il colpo di scena che dà vita a una nuova epoca per questo vino dimenticato: “Dalla fine degli anni ’80, Giuseppe Capo, enologo della allora Val Calore, individua una pianta di vite in una sterpaglia. Risulta un’antica pianta di Aglianicone, sopravvissuta alla filossera che devastò tutta l’Europa nella metà del secolo scorso.Da questa pianta, nascono le prime barbatelle per un campo sperimentale in collaborazione con la Regione Campania. Da qui, le prime vinificazioni e la consapevolezza del potenziale strutturale e organolettico del prodotto finale.” Un gesto semplice, quasi fortuito, che diventa rivoluzionario. Da una pianta dimenticata nella sterpaglia, rinasce un pezzo di identità locale. L’azienda Scairato, custode di questa rinascita, decide di impiantare un nuovo vigneto, proprio lì dove la memoria non si è mai del tutto spenta. “All’epoca, a Castel S. Lorenzo, paese di circa 5000 abitanti, ogni famiglia possedeva una piccola cantina.Purtroppo, a causa delle guerre e successivamente della filossera, si è detto addio all’Aglianicone.” Oggi, invece, quell’addio si sta lentamente trasformando in un ritorno. Un ritorno fatto di passione, riscoperta e resilienza. E il Food Experience Festival vuole essere palco e amplificatore di queste storie: perché i vitigni dimenticati hanno bisogno di voci nuove per tornare a raccontarsi. Facebook Instagram
Quiz del giovedì: ecco le risposte e qualche curiosità in più
Quiz del giovedì: ecco le risposte e qualche curiosità in più “Un popolo che non preserva la propria cucina è un popolo che ha perso l’identità.” — Jean-Claude Izzo Ogni giovedì, sulle storie Instagram del Food Experience Festival, proponiamo un piccolo quiz dedicato ai prodotti tipici e alle tradizioni del nostro territorio.Non è solo un momento di gioco: è un’occasione per scoprire, riscoprire e valorizzare la cultura gastronomica del Cilento e degli Alburni. Nel quiz di questa settimana ci siamo concentrati su tre elementi simbolo: il fico bianco del Cilento, le melanzane imbottite e i fusilli al ferretto. Vediamo insieme le risposte corrette e qualche curiosità in più. Il fico bianco del Cilento: quando si raccoglie? Risposta corretta: ✅ Agosto Il fico bianco del Cilento DOP è uno dei prodotti più rappresentativi del territorio.La raccolta avviene in genere tra agosto e settembre, quando i frutti hanno raggiunto la piena maturazione. Una volta colti, vengono essiccati naturalmente e spesso trasformati in delizie artigianali: farciti con mandorle, aromatizzati con finocchietto o coperti di cioccolato. Un prodotto antico, nato da un’agricoltura lenta e rispettosa, che continua a raccontare il legame profondo tra uomo e terra. Melanzane imbottite cilentane: cosa contengono? Risposta corretta: ✅ Uova Le melanzane imbottite sono un piatto simbolo della cucina contadina cilentana.Il ripieno classico è semplice e saporito: mollica di pane raffermo, formaggio locale grattugiato, uova, aglio e prezzemolo. A seconda della zona o della famiglia, si possono trovare anche capperi, olive o un pizzico di peperoncino. Un piatto che nasce dalla semplicità e che porta in tavola tutto il gusto della tradizione. Fusilli al ferretto: come sono fatti? Risposta corretta: ✅ Fatti a mano I fusilli al ferretto sono un formato di pasta tipico del Cilento.Si realizzano con semola di grano duro e acqua, lavorati a mano e arrotolati su un ferro per ottenere la loro classica forma a spirale. Sono perfetti con sughi corposi, come il ragù cilentano, e rappresentano una vera arte casalinga ancora oggi viva in molte famiglie del territorio. La loro preparazione richiede tempo, manualità e pazienza. Ed è proprio questo che li rende così speciali. Vuoi saperne di più? Ogni sabato pubblichiamo i risultati del nostro quiz con un approfondimento sul nostro blog ufficiale. Seguici anche su Instagram per partecipare ai nostri sondaggi, rispondere ai quiz e scoprire, giorno dopo giorno, le meraviglie culinarie del Cilento e degli Alburni. Partecipa al Food Experience Festival!Se questo viaggio tra i sapori del Cilento ti ha incuriosito, non perdere l’opportunità di vivere il Food Experience Festival in prima persona! Unisciti a noi per scoprire e gustare le prelibatezze del nostro territorio, immergerti nelle tradizioni culinarie locali e condividere momenti unici con altri appassionati di buona cucina. Non perdere l’occasione di vivere questa esperienza unica! Ti aspettiamo l’11 e il 12 agosto! 📍 Dove: Bellosguardo📅 Quando: 11-12 agosto
Esperienza di un produttore al Food Experience Festival – Francesco Ferrigno
FRANCESCO FERRIGNO – FOOD EXPERIENCE FESTIVAL “Il Festival ha unito chi resta e chi torna, creando ponti tra memoria e innovazione.” Questa testimonianza ci arriva da un produttore che ha partecipato a più edizioni del Food Experience Festival. Il suo racconto ci accompagna nel cuore dell’entroterra salernitano, dove agricoltura, comunità e futuro si intrecciano. “Partecipare alle scorse edizioni del Food Experience Festival come produttore è stata per me un’esperienza intensa e stimolante.A Bellosguardo, nel pieno dell’entroterra salernitano e lontano dai grandi centri, si è finalmente aperto un confronto lucido e concreto sul futuro delle nostre comunità: non solo agricoltura, clima e produzioni ma anche economie di prossimità e modelli sostenibili nati proprio dai territori spesso definiti marginali.Il Festival è riuscito quindi a unire chi resta e chi torna, creando ponti tra memoria e innovazione, tra il ritorno affettivo e consapevole e quello futuribile.” Questa esperienza non è solo il racconto di un evento, ma la testimonianza di un cambiamento in atto nei nostri territori. Un invito a ripensare il significato di “marginale” e a valorizzare ciò che spesso resta invisibile. Hai partecipato al Food Experience Festival? Raccontaci la tua esperienza! Cosa ti è piaciuto di più? Hai scoperto nuovi sapori o assaggiato qualcosa di sorprendente? Condividi le tue impressioni e aiuta altri appassionati di food a vivere al meglio questo evento! Lascia un Recensione Non perdere l’occasione di vivere questa esperienza unica! Vi aspettiamo l’11 e il 12 agosto! 📍 Dove: Bellosguardo 📅 Quando: 11-12 agosto Resta aggiornato sulle novità e partecipa alla conversazione sui nostri canali social con l’hashtag #FoodExperienceFestival!
Cilento e Alburni: Cacioricotta, Ciambotta e Fagiolo di Controne
I Tesori del Cilento: Cacioricotta, Ciambotta e Fagiolo di Controne Il Food Experience Festival nasce con l’obiettivo di creare una rete solida tra i produttori locali, spesso isolati e poco valorizzati, favorendo il dialogo, la condivisione e la crescita collettiva. Non si tratta solo di esaltare i sapori del territorio, ma di mettere in connessione le persone che, ogni giorno, con passione e dedizione, custodiscono e rinnovano le tradizioni gastronomiche. Tra questi, anche i produttori del Cilento e degli Alburni, realtà autentiche che rappresentano un patrimonio di saperi e sapori da scoprire, valorizzare e raccontare insieme Con il nostro appuntamento settimanale su Instagram vogliamo fare proprio questo: creare un legame diretto con chi ci segue, mettendo alla prova la conoscenza dei sapori e delle eccellenze locali, ma anche stimolando la curiosità e l’interesse verso un patrimonio culinario ricchissimo. Il quiz di questa settimana ha acceso i riflettori su tre simboli della nostra cucina: il cacioricotta, la ciambotta e il fagiolo di Controne. Tre prodotti legati alla terra e alla memoria, che raccontano molto più di una semplice ricetta. Scopriamo insieme le risposte corrette e qualche curiosità che rende questi ingredienti ancora più speciali. Cacioricotta del Cilento: l’anima della capra cilentana Tra le colline assolate del Cilento e gli altopiani degli Alburni, nasce uno dei formaggi più autentici del nostro territorio: il cacioricotta. Un prodotto che racchiude la sapienza contadina e il rispetto per la natura. Realizzato con latte crudo di capra cilentana allevata esclusivamente al pascolo, questo formaggio segue un procedimento artigianale che lo rende unico. Il latte viene riscaldato fino a 90° utilizzando il siero acido del giorno precedente, poi raffreddato a 36° e addizionato con il caglio naturale, ottenuto essiccando l’abomaso del capretto. Dopo la cagliata, il formaggio viene pressato nelle tradizionali fiscelle e lasciato a stufare per 24 ore prima della salatura e della stagionatura. Questa può variare: da appena 2-3 giorni per un prodotto fresco, perfetto per insalate o antipasti, fino a 3-4 mesi per un cacioricotta stagionato, ideale da grattugiare sulla pasta — come nei celebri fusilli cilentani con ragù. Il sapore del cacioricotta riflette i profumi della macchia mediterranea, ed è per questo che è stato riconosciuto e tutelato da Slow Food e inserito tra i Prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Una Poesia di Verdure: la Ciambotta contadina La ciambotta è il trionfo dell’estate nel piatto. Diffusa in molte regioni del Sud e del Centro Italia, la sua versione cilentana e alburnina si distingue per l’uso sapiente di ortaggi freschi e profumi mediterranei. Nata come pietanza dei contadini, che la consumavano nei campi servita all’interno di una pagnotta svuotata della mollica, la ciambotta è un piatto tanto semplice quanto straordinario. È composta da melanzane, peperoni, patate, pomodori, aglio, olio e sale: ogni ingrediente viene fritto separatamente per poi essere unito e saltato in padella. Il risultato è uno stufato gustoso e profumatissimo, che si presta a mille reinterpretazioni. La sua versatilità la rende simile alla ratatouille francese, ma con un’anima tutta mediterranea. La ciambotta è il comfort food dell’estate, quello che sa di casa, di terra, di pranzi in famiglia all’ombra della pergola. Piccolo, Prezioso, Perfetto: il Fagiolo di Controne Ultimo, ma non per importanza, troviamo un legume che ha fatto la storia della cucina contadina del nostro territorio: il fagiolo di Controne. Conosciuto anche come la carne dei poveri, è un prodotto che brilla per qualità, digeribilità e gusto. Il suo aspetto è inconfondibile: bianco, senza macchie né occhi, con una forma tonda e una buccia sottilissima. Viene seminato a luglio e raccolto a novembre, seguendo un ciclo naturale che rispetta i ritmi della terra. In cucina, il fagiolo di Controne è un vero jolly. Dalla classica pasta mista con i legumi alla più rustica accoppiata con un tozzo di pane raffermo, questo fagiolo sprigiona tutta la dolcezza e delicatezza che solo un prodotto di eccellenza può offrire. I tempi di cottura brevi lo rendono pratico, e il sapore lo rende indimenticabile. Vuoi saperne di più? Ogni sabato pubblichiamo i risultati del nostro quiz con un approfondimento sul nostro blog ufficiale. Seguici anche su Instagram per partecipare ai nostri sondaggi, rispondere ai quiz e scoprire, giorno dopo giorno, le meraviglie culinarie del Cilento e degli Alburni.
Rossella Pisaturo – Food Experience Festival
Rossella Pisaturo – Food Experience Festival L’anno scorso ho avuto il piacere di presentare il Food Experience Festival.Ne è uscito fuori un interessante dibattito sui cambiamenti climatici e agricoltura sostenibile. Un panel ricco di ospiti, tra istituzioni e imprenditori locali, con lo sguardo volto al turismo e allo sviluppo delle aree interne.Costruire un legame solido tra i produttori e i consumatori è fondamentale per promuovere le eccellenze locali e garantire un futuro sostenibile per le comunità. Rossella Pisaturo Hai partecipato al Food Experience Festival? Raccontaci la tua esperienza! Cosa ti è piaciuto di più? Hai scoperto nuovi sapori o assaggiato qualcosa di sorprendente? Condividi le tue impressioni e aiuta altri appassionati di food a vivere al meglio questo evento! Lascia un Recensione Non perdere l’occasione di vivere questa esperienza unica! Vi aspettiamo l’11 e il 12 agosto! 📍 Dove: Bellosguardo 📅 Quando: 11-12 agosto Resta aggiornato sulle novità e partecipa alla conversazione sui nostri canali social con l’hashtag #FoodExperienceFestival!
FOOD EXPERIENCE FESTIVAL: UN MOVIMENTO SOCIALE CHE METTE AL CENTRO LA PERSONA
FOOD EXPERIENCE FESTIVAL: UN MOVIMENTO SOCIALE CHE METTE AL CENTRO LA PERSONA Il Food Experience Festival non è solo un evento, ma un vero e proprio movimento sociale che pone al centro la persona: imprenditori, artisti indipendenti e tutti coloro che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo delle aree interne. Un viaggio tra tradizione e innovazione Negli ultimi due anni abbiamo affrontato temi cruciali per il nostro territorio, considerandolo non solo come uno spazio fisico, ma come un entroterra da valorizzare e far crescere.Abbiamo discusso dell’industrializzazione delle aree interne, esplorandone opportunità e criticità, e ci siamo soffermati sull’impatto dei cambiamenti climatici sulle economie locali. Quest’anno il nostro focus è ancora più strategico e fondamentale: il turismo. Turismo e Sostenibilità: nuva rete per il Futuro Crediamo fortemente che il turismo possa essere un volano di crescita per il nostro territorio. Per questo, vogliamo rafforzare la connessione tra produttori e clienti, creando una rete solida che sappia valorizzare le eccellenze locali. Premiare e sostenere i produttori è il cuore della nostra missione: sono loro i veri protagonisti di un territorio che vive, produce e accoglie. Un’occasione di incontro e crescita Il Food Experience Festival è il punto di incontro per chi desidera essere parte di questo cambiamento. È un’opportunità per condividere idee, creare connessioni e tracciare nuove strade per il futuro delle nostre terre. Un evento che unisce sapori autentici, cultura e innovazione, coinvolgendo appassionati, esperti e curiosi. Giannialfonso Peduto Non perdere l’occasione di vivere questa esperienza unica! Vi aspettiamo l’11 e il 12 agosto! 📍 Dove: Bellosguardo 📅 Quando: 11-12 agosto Resta aggiornato sulle novità e partecipa alla conversazione sui nostri canali social con l’hashtag #FoodExperienceFestival!